Ladies and Gentlemen (rullo di tamburi)… ecco a voi i Nasuomi di Tappo!

(Brusio in sala)

Ma come “chi è Tappo?”
Tappo è lo pseudonimo con il quale firmo i nasuomi. Ho iniziato a farli durante le superiori sui banchi, nei libri, nei quaderni, sulle tovagliette del ristorante, sui muri di casa, sulle mie gambe in classe durante l’ora di italiano, durante le telefonate, quando simulavo di prendere appunti a una conferenza, in un bar mentre aspettavo qualcuno e li ho lasciati liberi per il mondo. Ora non so che fine abbiano fatto, molti saranno stati buttati, riciclati, imbiancati, dimenticati in un libro o saranno nelle case di alcuni miei compagni di scuola a loro insaputa dentro un armadio o in un cassetto. Se li volete ritrovare i nasuomi sono ghiotti di miele e di cotone. Alcuni di loro fumano, ma non molto, solo una boccata di pipa con tabacco alla vaniglia ogni tanto. Occhio perché non parlano quasi mai.
Quando con mie moglie Michela eravamo in attesa della piccola Anna, ho deciso di comprare dei bei blocchi di carta per schizzi, delle matite grasse nuove e mi sono messo lì a vedere se ne veniva fuori qualcuno di nuovo e questo è il risultato. Per noi non è semplice, tra miele e cotone ci costano una fortuna, ne abbiamo in casa oltre cinquecento.

Ma come “cosa sono i Nasuomi?”
I Nasuomi sono una popolazione immaginaria caratterizzata dal profilo di naso importante nella quasi totalità dei casi girato verso sinistra (per loro è la destra). Sono nati e cresciuti nel cuore della Foresta Amazzonica e da circa una ventina di anni affiorano nella bassa Romagna sotto forma di disegni. E’ una popolazione multiforme e multicolore, molto spesso priva di un corpo, molto silenziosa e attenta. Somigliano davvero moltissimo alle persone a cui somigliano. Il loro antagonista principale è il mago Gargamella che risiede in un castello e prova a catturarli più volte senza successo aiutato dal suo gatto Birba. Per motivi di sceneggiatura (accordi economici non trovati) si è deciso di non far comparire né il mago né il suo gatto in nessun disegno.

 

Ma come cosa sono i tamburi?
In senso ampio, strumento musicale membranofono in cui l’elemento vibrante è costituito da una o due pelli (generalm. d’asino), poste in tensione su un supporto di legno o d’altro materiale rigido dalle forme svariate (a cilindro, a clessidra, a cornice, a paiolo) e percosse in vario modo (con bacchette, mazzuoli, mani o altro); con questa accezione, sono compresi tra i tamburi anche i timpani e il tamburello, che hanno una sola pelle.

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